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Indicazioni per i volontari universitari

Come si aderisce

Il primo passo è la comunicazione al Servizio di Supporto dell'indirizzo di posta elettronica istituzionale della struttura universitaria, cioè di un indirizzo del tipo @uniXXX.it ovvero @DIPART.uniXXX.it (se avete entrambe le possibilità è meglio la seconda).

√ą necessario che tale comunicazione sia effettuata da una persona in servizio presso l'ateneo nel ruolo dei professori universitari e quindi presente nel database del Cineca dei docenti universitari nei Settori Scientifico Disciplinari INF/01 (Informatica) oppure ING-INF/05 (Sistemi di elaborazione delle informazioni).

√ą opportuno che la persona che fa tale comunicazione effettui anche personalmente l'iscrizione come altro utente e ne dia comunicazione al Servizio di Supporto. In tal modo potr√† essere abilitato alla consultazione della lista dei volontari, che √® ad accesso riservato ai referenti di Istituto.

Questo passo preliminare permette l'iscrizione diretta dei volontari mediante l'apposito modulo di iscrizione dei volontari. Su questo modulo il volontario deve indicare i propri dati e inserire il suo indirizzo di posta elettronica presso l'istituzione di appartenenza. L'iscrizione del volontario è possibile solo se il suo indirizzo di posta elettronica istituzionale è tra quelli precedentemente comunicati.

Il volontario deve anche indicare il territorio geografico nel quale è disponibile a dare supporto alle scuole.

Come si viene contattati

Le scuole, mediante il loro referente di istituto, individuano i volontari sulla base del territorio geografico di disponibilità e li contattano direttamente, attraverso l'indirizzo di posta elettronica usato all'atto dell'iscrizione, per concordare orari e tempi del loro intervento.

I volontari rispondono alle richieste delle scuole in base alle loro disponibilità: ogni volontario è ovviamente libero di decidere, richiesta per richiesta, quale accettare.

Come si effettua l'intervento

√ą necessario il rispetto delle seguenti indicazioni per la realizzazione gli interventi. Alcune di esse sono principi pedagogici normalmente applicati nell'attivit√† di insegnamento, ma li ripetiamo perch√© trattandosi di interventi con studenti in et√† molto bassa √® necessario fare la massima attenzione.

Il volontario con l'atto d'iscrizione si impegna al rispetto di tali indicazioni.

  1. Il volontario deve informarsi su questo sito delle caratteristiche del progetto e delle sue modalità di svolgimento. Sotto la voce "AIUTO" dei menu sono a disposizione diversi strumenti per ottenere chiarimenti e assistenza.
  2. √ą opportuno un coordinamento preliminare tra insegnante e volontario relativamente al piano delle attivit√† da svolgere durante l'intervento in aula. Tali attivit√† consistono sostanzialmente nello svolgimento dei percorsi didattici indicati nella sezione dei percorsi.
  3. L'insegnante guida l'intervento nella classe, il volontario lo supporta nel contesto degli obiettivi e priorità individuati dall'insegnante stesso.
  4. Durante l'intervento nella classe il volontario si astiene dal promuovere attività commerciali.
  5. Gli studenti devono essere condotti a risolvere le difficoltà, non gli va direttamente fornita la soluzione.
  6. Gli studenti vanno sempre apprezzati per quello che hanno fatto e mai rimproverati per gli errori.

Ulteriori indicazioni

  1. E' consigliabile che il volontario verifichi che l'insegnante abbia già effettuato l'iscrizione a Programma il Futuro e creato la propria classe. In caso negativo si raccomanda che al volontario di incontrare l'insegnante una mezz'ora prima e supportarlo per l'iscrizione e la creazione della classe secondo quanto descritto su questa pagina, che contiene anche un video tutoriale su come l'insegnante può gestire la classe.
  2. Nel caso il volontario intervenga nella classe per una sola ora è consigliabile seguire i percorsi suggeriti in questo elenco in funzione del livello della classe e assumendo che gli studenti non abbiano precedenti esperienze di programmazione:
  3. Nel caso il volontario supporti la classe con un intervento pi√Ļ lungo, si pu√≤ allora programmare un percorso didattico in base a quanto descritto nella sezione dei percorsi didattici.
  4. Nel caso in cui si faccia lezione in una classe con LIM ed un unico PC si svolgono gli esercizi collettivamente e si riesce a far procedere tutta la classe allo stesso ritmo. Nel caso in cui vi sia un PC per ogni studente (o coppia di studenti), può capitare che essi procedano a diverso ritmo: in tal caso sarà necessario ripetere gli stessi interventi di aiuto in differenti momenti temporali su differenti studenti e può essere quindi utile prevedere dei momenti comuni di riepilogo.
    A seconda dell'età e delle caratteristiche degli studenti potrà essere necessario modificare e/o adattare l'approccio: si suggerisce di discutere questi aspetti con l'insegnante prima dell'intervento.
  5. Un metodo didattico efficace è quello del "lavoro in coppia", descritto nella FAQ dal titolo Non ho un computer per ogni studente come posso fare? nella sezione Requisiti tecnici e organizzativi della pagina delle FAQ.
  6. E' importante che i volontari ricordino agli insegnanti che per ogni lezione è disponibile sul sito di Programma il Futuro una breve introduzione ed un video tutoriale. Si accede a partire dalla sezione dei percorsi didattici.
  7. Ricordare anche agli insegnanti la disponibilità di una pagina con suggerimenti didattici, di cui si suggerisce la lettura.

Dopo il completamento dell'intervento

Al termine dell'anno scolastico verrà effettuata una rilevazione statistica sull'andamento dell'attività di volontariato mediante l'invio di questionari a insegnanti e volontari.

Ulteriori informazioni

Qualora il volontario abbia necessità di chiarimenti può rivolgersi al servizio di assistenza ai volontari.