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X-WR-CALNAME:Il pensiero computazionale nella IIIB della primaria Anna Frank di Oste - Montemurlo - Prato
X-WR-CALDESC:Il\npensiero computazionale è un processo mentale per la risoluzione dei problemi costituito dalla combinazioneÂ di metodi\ncaratteristici e di strumenti intellettuali, che hanno tutti valore generale. Essi\nsono importanti per tutti i cittadini non solo perché sono direttamente\napplicati nei calcolatori, nelle reti di comunicazione, nei sistemi e nelle\napplicazioni software ma perché sono strumenti concettuali per affrontare molti\ntipi di problemi in molte discipline.Nel corso\ndel secolo passato, un fattore chiave per lo sviluppo della moderna società\nindustriale è stato l’inclusione di discipline quali la matematica, la fisica,\nla biologia e la chimica come materie obbligatorie nella scuola secondaria, con\nun’introduzione ad esse effettuata nella primaria.Questo\nperché la società aveva riconosciuto la necessità che ogni cittadino conoscesse\ni concetti di base di queste scienze. Infatti, non c’è tecnologia né una vera\neconomia senza la matematica, non c’è ingegneria senza fisica e chimica, non\nc’è medicina senza biologia.Nella\nsocietà contemporanea la cui tecnologia dipende in misura fondamentale\ndall’informatica, e tanto di più quanto più la presenza dei calcolatori diventa\npervasiva, avere familiarità con i concetti di base dell’informatica come\nmateria scientifica è un elemento critico del processo di formazione dei cittadini.Per essere\nadeguatamente preparato a qualunque lavoro vorrà fare da grande, a uno studente\nè ormai indispensabile una comprensione dei concetti di base dell’informatica.\nEsattamente com’è accaduto nel secolo passato per la matematica, la fisica, la\nbiologia e la chimica.I benefici\ndel “pensiero computazionale“ si estendono a tutte le professioni. Medici,\navvocati, dirigenti di azienda, architetti, funzionari di amministrazioni –\nsolo per citarne alcune – ogni giorno devono affrontare problemi complessi;\nipotizzare soluzioni che prevedono più fasi e la collaborazione con altri\ncolleghi o collaboratori; immaginare una descrizione chiara di cosa fare e\nquando farlo.\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\n\nSenza una\nvera comprensione delle fondamenta culturali e scientifiche della disciplina\ninformatica, che è alla base delle tecnologie digitali, rischiamo di essere\nconsumatori passivi ed ignari di tali servizi e tecnologie, invece che soggetti\nconsapevoli di tutti gli aspetti in gioco ed attori attivamente partecipi del\nloro sviluppo.Quest'anno i 24 alunni della classe IIIB della scuola primaria Anna Frank di Oste (Istituto Comprensivo Montemurlo - Prato) hanno iniziato un percorso didattico manifestando concreto interesse e crescenti motivazioni.
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